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Turchia: Nuriye Gülmen e Mehmet Dersulu detenuti a Bodrum

In un comunicato stampa, il Bureau degli avvocati del popolo ha affermato che i suoi assistiti, Nuriye Gülmen e Mehmet Dersulu, sono stati arrestati l'8 agosto nella città costiera turca di Bodrum.
 
In segno di solidarietà con Engin Karataş, un'insegnante turca che sta conducendo una protesta per il reintegro al suo posto di lavoro perso per decreto-legge, gli accademici Nuriye Gülmen e Mehmet Dersulu si sono recati nel distretto di Bodrum, a Muğla, per sostenerla. In segno di protesta, hanno voluto far volare un aquilone in un luogo chiamato "Değirmenler". La polizia è arrivata per un controllo di identità e una verifica delle fedine penali. Dichiarando di essere noti, i due insegnanti si sono rifiutati di presentare i loro documenti e sono stati presi in custodia.
 
Oggi hanno incontrato i loro avvocati. Il Bureau ha dichiarato che le condizioni di Nuriye Gülmen sono relativamente buone, mentre Mehmet Dersulu è stato picchiato durante l’arresto. Nel corso della giornata devono essere ascoltati e rendere le proprie deposizioni.
 
"Rivoglio il mio lavoro"
Nuriye Gülmen aveva condotto uno sciopero della fame insieme a Semih Özakça per 324 giorni, dopo aver perso il loro lavoro di insegnanti per decreto-legge (KHK), nel contesto dello stato di emergenza dichiarato dopo il fallito colpo di stato del luglio 2016. Durante questo periodo in cui hanno manifestato quotidianamente in Yüksel Boulevard ad Ankara, sono stati ripetutamente fermati e poi imprigionati. Nuriye Gülmen, che è stata arrestata con l'accusa di "appartenenza a un'organizzazione terroristica", è stata condannata a sei anni e tre mesi di carcere e rilasciata sotto controllo giudiziario. Il 26 gennaio 2018 hanno entrambi interrotto lo sciopero della fame.
 
Mehmet Dersulu ha regolarmente preso parte alle azioni di solidarietà "Rivoglio il mio lavoro" con Nuriye e Semih. Ed è stato a più riprese picchiato e messo in arresto.
 
Engin Karataş era insegnante in una scuola nel distretto di Bodrum, a Muğla. Anch’essa sollevata per decreto-legge dal suo ruolo presso la scuola elementare dove lavorava da 13 anni, ha protestato con uno striscione col quale affermava la sua volontà di essere reintegrata al suo posto di lavoro. Messa numerose volte in stato di fermo, si è vista infliggere alcune sanzioni pecuniarie ed una citazione in giudizio per "attentato alla pace ed all'armonia".
Per far sentire la sua voce, ha usato diversi mezzi, come un lancio col paracadute, una manifestazione sottomarina in tuta da sub che le è costato l'arresto da parte delle forze della Guardia costiera, o un lancio di aerei di carta con la scritta "Rivoglio il mio lavoro" nella piazza di Bodrum.
 
Béatrice Taupin
Dogan Presse Agence


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